L’Italia scrive una pagina indimenticabile nella storia del ciclismo internazionale e consolida il proprio legame con il Caucaso meridionale. Si è conclusa nel cuore di Jerevan la prima, storica edizione del Tour of Armenia, la nuova competizione ciclistica a tappe inserita ufficialmente nel calendario UCI Europe Tour. Una corsa affascinante che ha visto sfidarsi 16 squadre provenienti da 10 Paesi lungo un tracciato di 587 chilometri articolato in quattro tappe, disegnato per far conoscere e valorizzare i paesaggi, la cultura e il patrimonio storico armeno.
A dominare la scena è stata la scuola ciclistica italiana. A salire sul gradino più alto del podio e a conquistare la classifica generale è stato Simone Raccani, premiato direttamente dal Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan. La festa tricolore si è completata con il terzo posto assoluto di Luca Covili e con l’affermazione di Michele Gazzoli, autore di una vittoria perentoria nell’ultima frazione disputata sul circuito cittadino della capitale armena.

Sport e cooperazione: il ruolo dell’Italia e di RCS Sports
La cerimonia di chiusura, celebrata nella cornice suggestiva di Piazza della Repubblica a Jerevan, ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia Alessandro Ferranti, intervenuto accanto alle massime autorità istituzionali locali.
La competizione, organizzata dal Governo della Repubblica d’Armenia e dalla Federazione Ciclistica Armena, si è avvalsa del supporto tecnico di RCS Sports & Events DMCC e del deciso sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Jerevan. L’evento ha incarnato alla perfezione i principi della diplomazia sportiva, evidenziando il valore dello sport come strumento per rafforzare i rapporti di cooperazione bilaterale tra Italia e Armenia. Momento emblematico di questa sinergia è stata la consegna simbolica della leggendaria Maglia Rosa del Giro d’Italia al Primo Ministro Nikol Pashinyan, a tracciare un ponte ideale tra una delle massime corse a tappe del panorama mondiale e la nascente avventura ciclistica armena.
La prospettiva di Axel FM
Per noi di Axel FM, sempre attenti a evidenziare l’operato, il know-how e il talento italiano nel Caucaso, l’affermazione degli atleti azzurri e il ruolo organizzativo espresso dalle realtà del nostro Paese dimostrano quanto il dialogo tra queste due civiltà passi anche attraverso l’energia dello sport. Dalle frequenze della nostra webradio e dalle pagine del nostro blog, continueremo a dare voce a queste iniziative capaci di generare scambi fecondi, passione condivisa e nuovi orizzonti di collaborazione tra Italia e Armenia.



